PEPERONE DOLCE DI ALTINO

Area di Produzione

Comuni di Altino, Archi, Perano, Roccascalegna, Casoli, Sant’Eusanio del Sangro ed Atessa nel territorio della provincia di Chieti.

Stagionalità

Si raccoglie dalla prima decade di agosto, quando le bacche raggiungono la tipica colorazione rossa

Il Presidio

Responsabile Slow Food

Michele Scutti, tel. 328 6256910

michelescutti@hotmail.it

Referente dei produttori

Domenico D’Orazio, tel. 333 7425829
peperonedolcedialtino@gmail.com

Nel 2009, per promuovere lo studio, la conservazione e la valorizzazione del prodotto, è nata l’Associazione del Peperone Dolce di Altino-Oasi di Serranella. L’associazione ha recuperato e valorizzato la coltivazione seguendo un disciplinare rigoroso e con il Presidio vuole promuovere tra i coltivatori una gestione accorta della semente e un metodo di coltivazione ecosostenibile.

I Produttori

Associazione di tutela Peperone dolce di Altino-Oasi di Serranella

Altino (Ch), via Roma c/o Palazzo Rossetti
www.peperonedolcedialtino.it
info@peperonedolcedialtino.it
peperonedolcedialtino@gmail.com

Associazione Produttori Peperoni di Altino

Altino (Ch), via Sant’Angelo 24
www.peperonedialtino.com
info@produttoripeperonedialtino.com

Rosso Saraceno

Altino (Ch), Contrada Sant’Angelo 24
Tel. 333 7425829
mingowolf63@yahoo.it

La Tavola dei Briganti

Altino (Ch), Via Mandrelle 22
Tel. 333 6650118
info@tavoladeibriganti.it

La Regina

Altino (Ch), Via Bachelet 26
Tel. 334 8740710
info@agribiolaregina.it

Terra Fonte

Altino (Ch), Via Briccioli 24
Tel. 348 2108834
dalonzoannamaria@gmail.com

Aca Agrolearia

Altino (Ch), Contrada Briccioli 1
Tel. 329 8671588
aca.altino@gmail.com

D’Alonzo Claudio

Altino (Ch), Via B. Croce 208
Tel. 0872 985298 – 328 2450171
claudio.dalonzo@alice.it

Fior di Maiella

Guardiagrele (CH), Via Bocca di Valle
Tel. 0871 808000
info@fiordimaiella.it

Approfondimenti

In Abruzzo le prime testimonianze risalgono al 1752, quando in un atto del notaio di Gessopalena, relativo al territorio di Roccascalegna, la pianta viene citata con il nome di peparoli. Nel corso dell’800 la coltivazione dei peperoni si é completamente radicata nelle campagne abruzzesi e tuttora resta uno degli alimenti forza dell’alimentazione rurale della regione, insieme al pomodoro. Un motto popolare spiega bene il ruolo di questi due nuovi ortaggi sulla tavola del popolo: “pomodori e peperoni, l’allegria del cafone”. A tutela del peperone dolce di Altino è nata un’associazione con il compito di promuovere iniziative di produzione e valorizzazione del prodotto attraverso manifestazioni, festival itineranti, corsi di formazione, progetti di filiera. Tra gli obiettivi, anche il miglioramento delle fasi di produzione e delle caratteristiche intrinseche del prodotto, per dare nuovo impulso a quella che fino ad un ventennio fa era una delle principali attività economiche del paese di Altino. Un importante appuntamento è quello del Festival del Peperone dolce di Altino – Palio culinario delle contrade, che si svolge ogni anno a fine agosto nel centro storico del paese.

La storia del Peperone dolce di Altino

Ad Altino cresce un piccolo peperone a corno di colore rosso intenso chiamato anche peperone “a cocce capammonte”, cioè a testa all’insù, perché i frutti si sviluppano rivolti verso l’alto. Una volta maturi e raccolti dalla pianta sono infilzati con un ago e dello spago all’altezza del peduncolo, in modo da creare una lunga collana chiamata “crollo”. Si lasciano essiccare all’aria per diversi giorni e, quando non c’è più traccia di umidità, si fanno tostare in forno.

I peperoni secchi e tostati, dal caratteristico sapore dolce, vengono successivamente macinati a grana grossa o polverizzati in antichi mortai chiamati “piloni”. La polvere così ottenuta viene utilizzata per il condimento della pasta oppure per la preparazione di insaccati come, ad esempio, la ventricina del vastese. I peperoni essiccati possono anche essere passati velocemente in olio bollente per poi essere sbriciolati o consumati interi per accompagnare primi piatti, baccalà, carne di maiale e verdure come la tipica “pizz e foje”. La polvere può anche essere utilizzata come ingrediente della pasta e del pane fatti in casa conferendo all’impasto un vivo colore rosso.

L’origine di questo peperone, detto localmente anche paesanello, è probabilmente da ricollegare all’est europeo e all’introduzione della paprika dai Balcani da parte di popolazioni slave stabilitesi nella provincia di Chieti nel quindicesimo secolo. Da questo potrebbe essersi originata anche l’abitudine di ridurre in polvere il peperone, caratteristica dell’est Europa.

Slow Food Abruzzo – Molise

Slow Food è una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.

I Presìdi Slow Food

I Presìdi Slow Food riuniscono e sostengono piccoli produttori custodi di grandi tradizioni gastronomiche a rischio di estinzione.

Contatti

Corso Roma 53, 66034 – Lanciano (Ch) Tel: 338.2680783 Email: info@slowfoodabruzzo.it

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