Vitellone bianco IGP

Area di Produzione

Territorio delle province collocate lungo la dorsale appenninica del Centro Italia. In Abruzzo si segnalano i territori delle province di Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila

Stagionalità

È allevato e prodotto durante tutto l’anno.

Produttori

Associazione Regionale Allevatori d’Abruzzo

L’Aquila (Aq), Località Onna – S.S. 17 Est
Tel. 0862 441738

Approfondimenti

La denominazione Vitellone bianco IGP racchiude in sé tre razze bovine allevate nel centro Italia, la Chianina, la Marchigiana e la Romagnola. La prima è senza dubbio la più conosciuta, gode oggi di una più nobile immagine e fama che ha saputo conquistare con il mito gastronomico della “fiorentina”; bovino già apprezzato dagli Etruschi e dai Romani, utilizzato nei cortei trionfali e per i sacrifici alla divinità, presenta un manto bianco-porcellana ed è il bovino più grande del mondo. Il nome deriva dal luogo in cui è stato allevato per ben 22 secoli, la Val di Chiana, spostatosi poi tra le zone pianeggianti e collinari di Arezzo, Siena, Pisa, Perugia e Rieti e divenuto, successivamente, cosmopolita, abitante dell’Asia, della Cina, della Russia e delle Americhe. È considerata la razza produttrice di una delle carni più pregiate nel mondo. La Marchigiana, invece, è un vitello dal pelo bianco, corto e liscio, la cute è pigmentata e la testa possente ma leggera. La sua storia inizia intorno al XIX secolo quando gli allevatori marchigiani incrociarono il bovino podolico autoctono, dalle grandi corna, a tori chianini per ottenere una razza con maggiore attitudine al lavoro e alla produzione di carne; incrociato nel XX secolo con la razza Romagnola per abbassarne la statura e affinché fosse adatto al lavoro nei campi, si presenta come il bovino Marchigiano che oggi conosciamo. Offe una carne ottima, leggermente rosata e a grana fine e il suo elevato adattamento su terreni difficili favorisce anche il recupero e la valorizzazione economica di quei terreni considerati marginali. La razza Romagnola è stata importata dai Longobardi, guidati da Agilulfo, intorno al IV secolo d. C e successivamente stabilitosi nelle province di Forlì, Bologna, Cesena, Rimini, Ravenna e Pesaro. Il mantello è differente da quello degli altri bovini poiché si presenta più tendente alle tonalità del grigio e vanta una notevole conformazione fisica, una grande muscolatura e robustezza degli arti; precoce nella crescita e adattabile ad ogni tipo di ambiente, ideale quindi per il pascolo, la razza Romagnola è molto apprezzata nel mondo, in Inghilterra, Canada, Nuova Zelanda, Scozia e Australia.

La storia del Vitellone bianco IGP

Nel 1998 le pregiate razze bovine Chianina, Marchigiana e Romagnola hanno visto riconosciute le loro qualità con l’iscrizione nel registro UE delle IGP con il nome di Vitellone Bianco dell’Appennino centrale IGP, sinonimo di assoluta garanzia per i consumatori. Il Vitellone è il bovino da carne che ha raggiunto i 12 o 24 mesi d’età, età in cui l’animale è ancora giovane e la sua carne è molto magra, con una composizione di acidi grassi molto favorevole all’alimentazione moderna; il manto dei vitelloni è bianco, con sfumature grigio chiaro, che ben risalta sulla cute nero-ardesia che li protegge dalle radiazioni solari dei tipici ambienti pascolativi.

Il Vitellone bianco nasce nell’Appennino Centrale dove tradizionalmente, da 1500 anni, viene allevato, nutrendosi di foraggi e mangimi freschi o conservati, provenienti da coltivazioni erbacee tipiche dell’area; quest’alimentazione è loro fornita solo dopo i sei mesi di vita, nel periodo successivo allo svezzamento, poiché i bovini, fino ad allora, vengono allattati dalle madri, come previsto dal Disciplinare di Produzione IGP.

La fisicità possente, la grande capacità di adattamento e l’ottima qualità della carne hanno favorito l’apprezzamento da parte di tutto il mondo, dall’Inghilterra all’Australia, passando per le Americhe e ne hanno incoraggiato l’esportazione. La macellazione avviene esclusivamente tra i 12 e i 24 mesi, nei centri autorizzati situati all’interno della zona di produzione, sotto l’attento controllo degli ispettori che ne assicurano la qualità. La carne del vitellone bianco IGP è una carne dalle caratteristiche organolettiche speciali, è tenera e salubre, ideale anche per l’alimentazione dei bambini.

Slow Food Abruzzo – Molise

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