L'amatriciano-il pecorino dei monti della Laga
Area di Produzione
Comprensorio dei Monti della Laga a cavallo di tre regioni (Abruzzo, Marche e Lazio) e tre province (Rieti, Teramo e L’Aquila) e comprende i comuni di Campotosto, Montereale e L’Aquila; Amatrice e Accumoli in provincia di Rieti; Cortino, Crognaleto, Rocca Santa Maria, Campli, Valle Castellana, Civitella del Tronto, in provincia di Teramo; parte del territorio di Acquasanta in provincia di Ascoli Piceno.
Stagionalità
Il pecorino semi stagionato ha una stagionatura minima di 2 mesi, quello stagionato di 4 mesi e può arrivare a 1 anno. La maturazione viene condotta in celle e/o cantine, a temperature dai 14-16°.
Produttori
Consorzio di Tutela de L’Amatriciano-il Pecorino dei Monti della Laga
Campotosto (Aq), Via Roma snc
Tel. 0862 904774 – 340 2334530 – 331 1679582
info@pecorinoamatriciano.it
Approfondimenti
La storia del Pecorino Amatriciano
Il pecorino, insieme alla ricotta, è stato per secoli alla base dell’alimentazione dei pastori che si spostavano con le greggi tra la Puglia, l’Abruzzo e il Lazio, alla ricerca di pascoli che conferivano aromi e fragranze unici ai prodotti della pastorizia. L’inimitabile Pecorino di Amatrice, dal forte carattere identitario, è un formaggio grasso, a pasta dura e di lunga stagionatura, che varia da un minimo di 2 mesi a un massimo di 1 anno.
La ricetta si tramanda verbalmente da generazioni ma è tuttavia presente una documentazione negli archivi comunali. L’Amatriciano è un formaggio ottenuto da latte ovino crudo appena munto con l’aggiunta di latte conservato a basse temperature di pecore di razza Sopravvissana e sue derivate, addizionato con caglio di capretto o agnello, a seconda della stagionatura, a 37°. Rotta e lavorata, la cagliata viene estratta e messa in fiscelle di vimini o plastica; le forme, salate a secco, sono periodicamente unte con olio di semi di girasole e aceto. Il risultato finale è un pecorino cilindrico a facce piane, con peso che varia da 1,5-5 kg, la crosta dura, untuosa, di colore giallo ocra intenso; la pasta interna è semidura e compatta, di colore paglierino, con leggera occhiatura e si presenta più friabile con l’avanzare della stagionatura.
Si percepiscono il carattere deciso dell’aroma e l’intensità medio alta del sapore che, con la stagionatura, assume piccantezza mai invasiva. La tradizione lo vede impiegato nella preparazione degli “spaghetti all’amatriciana”, ricetta tipica della zona.