Fagiolo Tondino del Tavo

Area di Produzione

lungo la vallata del fiume Tavo, nel comprensorio della provincia di Pescara delimitato dai Comuni di Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Farindola, Loreto Aprutino, Moscufo e Penne.

Stagionalità

La semina avviene dopo il 15 giugno, la fioritura dopo la seconda decade di agosto, la maturazione e quindi la raccolta dopo la seconda decade di ottobre.

Produttori

Azienda Agricola Passeri Carlo

Loreto Aprutino (Pe), Contrada Cartiera 2
Tel. 334 3658830 – 333 1655519
agri_tec@tiscali.it

Azienda Agricola Belfiore

Loreto Aprutino (Pe), Contrada Fontemaggio 1
Tel. 085 8291753 – 339 1844632
info@aziendaagricolabelfiore.it

Approfondimenti

Un popolo, quello abruzzese, di pastori e contadini che nonostante i mutamenti del tempo continua a valorizzare e onorare i frutti della propria terra. È il caso del Fagiolo Tondino del Tavo, legume unico nel suo genere, dalle origini antichissime che per molto tempo è scomparso, lasciando il posto al tipico fagiolo Borlotto, più economico e dalla crescita rapida. Quello che storicamente e popolarmente era chiamato “fasciule a bucielle” per la somiglianza col piccolo e tondo pisello, denominato solo successivamente Fagiolo Tondino del Tavo, necessitava di un fabbisogno idrico abbastanza elevato e per questo era possibile coltivarlo solo vicino alle sponde di un fiume, il Tavo. Dopo anni in cui Fagiolo Tondino è scomparso dalle scene, un lungo e attento lavoro di ricerca ha riportato sulle tavole degli abruzzesi il tesoro smarrito. È stato salvato un fagiolo dotato di elevate proprietà nutrizionali, delicato, profumato e dalla buccia sottilissima che ne consente una rapida cottura ed una veloce digeribilità.

La storia del Fagiolo tondino del Tavo

Il fiume Tavo nasce sul Gran Sasso e dà il nome al piccolo legume coltivato con premura e dedizione in alcuni paesi posizionati lungo la sua vallata, da Cappelle a Collecorvino, passando per Farindola, Loreto Aprutino, Moscufo e Penne. Considerato prodotto “sociale”, ricchezza di un’intera comunità, il Fagiolo Tondino del Tavo è racchiuso in un baccello allungato che può contenere fino a otto semi. Ha dimensioni medio-piccole che variano dai 6 mm agli 8 mm ed una consistenza dura. È chiamato “tondino” per la sua forma tondeggiante, il tegumento è sottilissimo e lucido e ha un colore che va dal bianco latte all’avorio, che tende a scurirsi qualora, durante la maturazione, il clima si presenti particolarmente piovoso e umido.

È una pianta rampicante che necessita di un terreno non troppo profondo, di natura sabbiosa e di un apporto idrico abbastanza elevato; nella tradizione si seminava dopo la mietitura del cereale direttamente sulle stoppie. Oggi la semina avviene dopo il 15 giugno, la fioritura intorno alla seconda decade di agosto, mentre la maturazione cade nell’ultima decade di ottobre. I frutti vengono raccolti meticolosamente a mano e selezionati attentamente dagli agricoltori.

Il suo consumo è per lo più allo stato secco, da solo e più spesso in abbinamento con altre minestre. Non manca il consumo allo stato fresco in cui, dopo la raccolta, i baccelli vengono sgranati e il frutto, allo stato ceroso, viene conservato in frigo e utilizzato come provvista durante il periodo invernale. È un prodotto unico, puro e antico, profumato e dal sapore delicato, ritenuto dagli agricoltori il perno su cui ricostruire buona parte dell’economia di un’intera comunità, che vuole metterne in risalto la preziosità e distinguerlo dalle imitazioni.