OLIVA INTOSSO

Area di Produzione

Piano di Laroma, comune di Casoli

Stagionalità

Le olive per il consumo da tavola sono raccolte a partire dalla fine di settembre. A ottobre inoltrato si raccolgono le olive per la produzione di olio

Il Presidio

Responsabile Slow Food

Bruno Scaglione, tel. 337 912814
brunoscaglione51@gmail.com

Referente dei produttori

Tommaso Masciantonio, tel. 0871 897457

info@trappetodicaprafico.com

Questa varietà ha fatto la fortuna degli abitanti del comune di Casoli e di questa zona pedemontana fino al secondo dopoguerra, raggiungendo prezzi elevati soprattutto per le olive da mensa. Oggi però il mercato si è drasticamente ridotto a causa della concorrenza delle olive da mensa di altri paesi del Mediterraneo e gran parte della produzione è destinata all’olio, ma senza distinzione varietale. Il Presidio vuole ridare il giusto valore a questa varietà ed evitare la sua progressiva sostituzione con varietà non autoctone, ma più produttive e più semplici da gestire.

I Produttori

L’Olivicola Casolana

Casoli (Ch)

Contrada Piano Laroma, 3

tel. 0872 982248

olivicolacasolana@virgilio.it 

Trappeto di Caprafico

Tommaso Masciantonio

Casoli (Ch)

Località Caprafico, 35

tel. 0871 897457

info@trappetodicaprafico.com 

Approfondimenti

Al confine con il Lazio, nella zona di San Vincenzo Valle Roveto, da secoli continua a tramandarsi la coltura di una specie di olivo chiamato monicella. Nei comuni della valle ci sono piante di monicella e alvia, che per la loro enorme mole, sono la testimonianza della loro presenza secolare in questi territori. È una pianta vigorosa, adatta al clima collinare, a terreni magri e poco profondi, che fruttifica in maniera abbondante e in modo abbastanza costante. Il microclima, particolarmente adatto all’olivicoltura, fa si che non si sviluppino particolari batteri e funghi che potrebbero danneggiare piante e raccolto. Molti coltivatori stanno portando le loro aziende alla coltivazione biologica, per produrre un olio extra vergine biologico certificato e, insieme, hanno deciso di creare l’Associazione La Monicella della Valle Roveto, per promuovere lo sviluppo del settore olivicolo, delle imprese agricole e dei frantoi. È nato da poco anche il progetto “Adotta un olivo”, per cui chi è interessato può adottare una pianta appartenente ad uno degli associati, ed avere la garanzia di ottenere un olio extra vergine di alta qualità caratterizzato da un colore oro con riflessi verdi, mediamente fruttato, con un leggero aroma di mandorla fresca e note amare di carciofo, dal gusto leggermente piccante con retrogusto amaro, ricco di sostanze fenoliniche ed antiossidanti.

La storia dell’ Oliva Intosso

Il particolare nome di questa varietà deriva dal fatto che, per poter essere mangiate, le olive dovevano essere addolcite, ovvero “ndosse, curate nel ranno e poi nell’acqua pura” come spiegava il glottologo Gennaro Finamore nel Vocabolario abruzzese del 1880. Le olive hanno frutto di forma ellittica con piccolo umbone (rilievo) apicale, dimensione media e un peso che oscilla intorno ai 3, 4 grammi. La tecnica di lavorazione delle olive da mensa, detta “sistema sivigliano”, prevede la fermentazione lattica: i frutti sono lavati diverse volte e poi posti a fermentare in una soluzione salina per una decina di giorni. Le piante di intosso sono sparse qua e là, in alcuni comuni della fascia pedemontana della Maiella, ma in particolare caratterizzano il paesaggio agrario unico del piano di Laroma, nel comune di Casoli, un’area con terreni ricchi di ghiaia calcarea. Proprio qui, su questo altopiano di circa 300 ettari che sovrasta il paese, ai piedi della Maiella, la varietà intosso ha trovato il suo ambiente ideale. La pianta è di taglia piccola, sopporta bene la neve e il freddo invernale e si è adattata a vivere nei pochi centimetri di terreno sciolto che caratterizzano il pianoro, tanto che sotto i 350 metri di altitudine difficilmente riesce a produrre. Fino a pochi anni fa le olive che non raggiungevano le dimensioni ottimali, il cosiddetto sotto misura, venivano oleificate insieme ad altre varietà. Oggi, una parte importante del raccolto è invece trasformata in olio monovarietale e i risultati sono eccellenti. L’extravergine di intosso si caratterizza per un fruttato verde intenso di erba tagliata e carciofi appena raccolti. In bocca è potente, con l’amaro e il piccante in armonia, mai invadenti, e note di pepe verde, noce fresca e, in alcuni casi, foglia di pomodoro.

Slow Food Abruzzo - Molise

Slow Food è una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.

I Presìdi Slow Food

I Presìdi Slow Food riuniscono e sostengono piccoli produttori custodi di grandi tradizioni gastronomiche a rischio di estinzione.

Contatti

Corso Roma 53, 66034 - Lanciano (Ch) Tel: 338.2680783 Email: info@slowfoodabruzzo.it