Arance della costa dei trabocchi

Area di Produzione

Costa dei Trabocchi in Provincia di Chieti nei comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Fossacesia.

Stagionalità

Si raccolgono nei mesi invernali compresi tra dicembre (dopo Natale) e marzo.

 

Produttori

Azienda Agricola Donato Caravaggio
S.S. Adriatica, 40 –  Fossacesia (Ch)
Tel. 0872.607204 – 339.6115320
caravaggio.dobato@live.it

La Bottega del Trabocco di Punta Tufano
di Rinaldo Verì
Località Vallevò – SS 16 Adriatica – Km 483
Rocca San Giovanni (Ch)
Tel: 333.4436831
infoturismo@traboccopuntatufano.it

Approfondimenti

Sono coltivate a ridosso del mare tra Ortona e Fossacesia, dal XVII secolo. Note e apprezzate per la ricchezza dei sapori e l’intensità dei profumi in tutta Europa, hanno avuto nel corso degli anni un lento ma inesorabile declino.

Probabilmente discendenti da quelle cinesi, le arance sono giunte in Europa grazie ai portoghesi intorno al ‘600 e la lingua può esserne testimone dal momento che nel dialetto abruzzese (portuhalle), così come in altri dialetti e lingue del mondo sono chiamate appunto portogallo. La storia parla di profughi ebrei che dalla penisola iberica si rifugiarono nel Regno di Napoli e, dopo il terremoto del 1627 che devastò il comprensorio frentano, colonizzarono quei luoghi ormai abbandonati e diedero inizio alla ricostruzione, innalzarono villaggi, trabocchi e piantarono aranci. I giardini che oggi ospitano gli aranci sono quasi tutti su pendii che si affacciano sul mare, difesi da siepi e canneti e costantemente irrigati.      
Gli aranci della zona sono agrumi a polpa gialla o pigmentata, dolci e amare; una particolare varietà di arancio, il “cetrangolo”, ha frutti profumati e saporiti e si distingue dalle altre varietà per le grandi spine presenti sui rami, per il picciolo alato, l’intenso profumo delle foglie e la grande quantità di semi.

In Abruzzo il commercio delle arance ha rappresentato sin dal 1600 una grande risorsa per l’economia locale; circa quattrocento ettari di terra che corrono lungo la costa dei Trabocchi erano coltivati dai cosiddetti “giardinieri”, gli agricoltori della zona che si occupavano della coltivazione e della esportazione delle arance nei mercati italiani ed esteri, nel nord Europa, negli Stati Uniti e in Dalmazia, oltre che nei mercati locali, primo fra tutti il mercato di Lanciano. Dalla metà dell’800 fino ai primi anni ’50, l’attuale strada Nazionale Adriatica che da Ortona, passando per Fossacesia, giunge fino al porto di San Vito Chietino, era il luogo in cui colorate e profumate bancarelle venivano allestite dalle famiglie locali e in cui era possibile acquistare non solo gli agrumi ma anche confetture, pesce fresco pescato dai “traboccanti” e vasellame in creta lavorato artigianalmente; la strada era luogo di scambio e di crescita economica e culturale.

Nel 2008 grazie alla buona volontà di alcuni “giardinieri”, come amano definirsi, è nata una associazione per il loro recupero e valorizzazione. Accanto alle arance, fra cui il cetrangolo, si coltivano limoni, mandarini e cedri, ricercati sia freschi  che trasformati, soprattutto dalla pasticceria e norcineria di qualità.

L’Associazione, sta procedendo al censimento delle coltivazioni e allo studio del germoplasma per identificare con buona approssimazione le varietà; l’associazione è inoltre impegnata nella creazione di un disciplinare di produzione che permetta ai produttori di coltivare e commercializzare in totale sicurezza con il marchio “Agrumi della Costa dei Trabocchi”.

La storia delle Arance della Costa dei Trabocchi

Sono coltivate a ridosso del mare tra Ortona e Fossacesia, dal XVII secolo. Note e apprezzate per la ricchezza dei sapori e l’intensità dei profumi in tutta Europa, hanno avuto nel corso degli anni un lento ma inesorabile declino. Nel 2008 grazie alla buona volontà di alcuni “giardinieri”, come amano definirsi, è nata una associazione per il loro recupero e valorizzazione. Accanto alle arance, fra cui il cetrangolo, si coltivano limoni, mandarini e cedri, ricercati sia freschi  che trasformati, soprattutto dalla pasticceria e norcineria di qualità.

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